| Palazzetto Ardi
nasce come azienda agricola biologica certificata
L’orgoglio di Carlo sono i tre ettari di terreno tenuti ad orto,
frutteto e vigna con ampi spazi dedicati all’allevamento all’aperto
di animali da cortile (polli, capponi, tacchinelle, faraone, anatre,
oche e germani), ma anche di maiali, principalmente per la produzione
d’insaccati.
I prodotti della fattoria.
Possono essere acquistati in azienda e ai primari mercatini biologici
della Provincia. Innanzitutto il vino della casa, sotto l’etichetta
Vicenza Doc, ENTUSIASMO di Palazzetto Ardi, nelle varietà Garganego
e Cabernet e poi i salumi tipici vicentini nelle tipologie piu’
tradizionali e rare, varie conserve (passata di pomodoro, sottaceti
e marmellate; in secondo luogo i prodotti di altre aziende biologiche
della zona (miele, prodotti da forno, formaggio, olio extravergine
di oliva).
Una scelta di vita, solo per la ricerca della qualità, ha portato Michela Cariolaro e Carlo Sitzia ad una decisione fondamentale: “ perché non lasciamo tutte le incombenze cittadine, con tutti gli stress annessi e non ci ritiriamo in campagna alla ricerca del buono fatto con le nostre mani da dove comunicare i giusti valori di base alle nuove generazioni? “
Detto fatto e circa dieci anni fa Michela e Carlo, trovata la casa con i campi necessari
all’azienda agricola, hanno cominciato questo percorso di vita familiare.
Le iniziali difficoltà sono state superate con ENTUSIASMO già vedendo la luce alla fine del tunnel che ogni nuova impresa trova all’inizio della propria attività.
L’azienda si estende su circa 4 ettari coltivati in maniera intensiva a frutteto, vigneto, orto e con i recinti per l’allevamento di animali di bassa corte secondo i criteri di alto benessere. Anatre, galline, capponi e oche assieme ai maiali allevati allo stato semi- brado sono la maggiore risorsa per le specialità gastronomiche di Michela.
Gli insaccati ricavati dai maiali sono confezionati secondo la tradizione della Valle del Chiampo e in novembre, rigorosamente in luna calante, si fa’ la festa al mascio.
Nel forno a legna, anticamente usato da tutti i contradaioli per la cottura del pane, le cioppe e i ciopponi della tradizione trovano rinnovato successo gastronomico.
Se i vini della cantina sono buoni (Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Garganego tutti con certificazione biologica sotto la denominazione Vicenza Doc ) se il pane è caldo e il camino acceso, assieme alla buona compagnia degli Amici l’inverno non fa’ paura.
La ristorazione di Palazzetto Ardi trova spunto nella tradizione gastronomica della zona. I menu sono proposti agli ospiti su prenotazione con le tre “ T ” : tradizione, territorio e tempo.
La formula degli ingredienti rintracciabili anche da un registro fotografico trova ampio successo e sono ormai dei fondamentali nella trasmissione delle qualità del nostro territorio. Numerose sono le sinergie con altre aziende agricole limitrofe con cui Palazzetto Ardi fà rete di qualità.
L’ospitalità agrituristica trova nuovi spazi nell’area dell’antico fienile dove tre studio suites offrono moderno confort.
Palazzetto Ardi si trova in una posizione geografica strategica al confine con le provincie di Verona e Vicenza, a circa 500 metri dalla stazione ferroviaria di Lonigo. Le ville Palladiane sono vicine e i turisti trovano nel bacino dell’area di Gambellara un condensato di cultura enologica di elevata qualità e tradizione. Le aziende della Strada del Recioto e dei vini Gambellara Doc offrono ai visitatori quanto di meglio l’area produce.
Le visite didattiche in azienda sono ormai una ricorrenza per Michela e Carlo.
Scuole primarie, secondarie e istituti tecnici visitano Palazzetto Ardi seguendo le proposte didattiche incentrate sul riequilibrio ambientale e il biologico nel frutteto e nel vigneto.
Anche imprenditori agricoli di altre regioni d’Italia hanno visitato didatticamente quest’azienda e tutte queste visite spingono Michela e Carlo a mettersi sempre in discussione, sempre ricercando la cultura e i valori delle nostre tradizioni.
La rintracciabilita’.
La fattoria produce, certificandola, oltre il 75% della materia prima
necessaria per la ristorazione. Prodotti e produttori esterni sono
comunque registrati e rintracciabili.
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